• Alessandra Fanizzi

APRÈS SKI / UNA LINEA DI ACCESSORI COOL DI LUCIA VERGARA


Articolo scritto per ROUGH Online Magazine



Après Ski è una linea di accessori cool progettata dalla designer di Barcelona Lucia Vergara, che ha lanciato la sua collezione nel 2009 dopo aver lavorato come compagnie come Lydia Delgado e Ailanto.



Pezzi, vecchi materiali dagli Anni '40 agli Anni '80, ottone dorato pezzi in resina, perline e tessuti antichi trovati in Europa e riportati in vita; modificati e poi smerigliati a mano con amore e cura per creare non solo collane e pendenti, ma pezzi davvero unici. Sono piccoli tesori delicati.


Gli accessori di Après Ski fondono insieme vintage e moderno, romantico e naive, istintivo e logico, ispirati da flora, fauna, disegni geometrici e dall'universo, solo per il piacere dei tuoi occhi.

Inoltre, la designer è particolarmente attenta a creare un packaging con stile. Ha regolarmente collaborazioni con artisti contemporanei come “ In and Out” , per disegnare belle illustrazioni sul cover della scatola per gli accessori.


Sono lieta di scoprire di più sulla designer Lucia Vergara e sul suo creativo mondo attraverso questa intervista esclusiva.


APRÈS SKI / A COOL ACCESSORIES LINE BY LUCIA VERGARA
Collana della Collection 2012 / Photo: ©David Urbano

Dimmi, chi è Lucia Vergara?

Se questa fosse una composizione per scuola direi che Lucía è una ragazza davvero fortunata che passa molte molte molte ore, lavorando su quello che lei adora più fare. Quando non lavora, le i viaggia, balla il rock&roll o gioca tennis da tavolo.

Whenever she's not working she is travelling, dancing rock and roll or playing table tennis.


Vivi a Barcelona. C'è anche qualche altro posto in cui vorresti vivere?

Alcuni posti in cui vorrei vivere sono Londra, per la sua offerta cultura e Savannah in Georgia, per le sue bellissime case in legno uscite direttamente dagli Anni '40. E forse vivrei anche a Tokyo ed essere in grado di comprare ogni giorno al negozio d'artigianato Toku Hands ogni

La tua istruzione.

M sono laureata al Media Studies a Valencia, but dopo aver lavorato per alcuni anni in quel settore ho realizzato che non era ciò che volevo fare.


Come e perché hai deciso di iniziare un business nel settore degli accessori moda?

Prima di aprire il mio brand lavorai per tre anni sviluppando collezioni di accessori di Lydia Delgado, dopo averla incontrata per caso in un negozio in cui lavoravo. Durante quel periodo ho anche collaborato con altri brand come Ailanto. Ma dopo quel periodo avevo il desiderio di sviluppare un progetto più personale dove potessi avere completa libertà di creare i miei pezzi.

È stato un processo molto naturale perché ho realizzato i miei accessori per un pò e l'ho anche fatto per i miei amici su richiesta.


Qual è la storia dietro il nome Après Ski?

Il nome Après Ski si riferisce all'estetica del “après ski” (dopo sci) degli Anni '50, che era l'originale fonte di ispirazione per il brad. Ha anche il significato nel senso di risultati che segue un'attività terminata o dopo aver fatto uno sforzo, nel senso che questi preziosi momenti di relax sono una ricompensa e una fonte di felicità, un pò come i miei accessori, spero.


Un obiettivo che hai raggiunto e un sogno per il futuro. Cioè, qual è il tuo più grande sogno?

Un sogno che ho già realizzato è decisamente essere in grado di guadagnarmi da vivere lavorando a ciò che amo.

Per quanto riguarda i miei sogni futuri, ne ho così tanti da elencare, e vanno dall'essere una ceramista ad avere una grande casa con un giardino.


Hai qualche consiglio per altre persone sia che siano designer (o meno) per seguire i loro sogni proprio come hai fatto tu?

La cosa migliore che ognuno possa fare è di restare fedele a se stesso e di essere chi sei realmente, senza permettere alle opinioni o giudizi degli altri di buttarti giù. Credo che sia veramente importante trovare qualcosa in cui sei bravo a modo tuo.


Definisci il tuo stile. Cosa ti ispira?

Sono ispirata dai colori pastello, dalle forme geometriche, dalla natura, dai movimenti d'arte d'avanguardia e dai materiali "poveri". Tutto ciò che mi ispira si riflette ovviamente nel mio lavoro.

Everything that inspires me is clearly reflected in my work.


Photo: ©David Urbano


Qual è il tuo metodo lavorativo? Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Il mio processo creativo è molto organico. Dato che non ho un'istruzione nel design ho iniziato a imparare tutti i pricipi base dell'educazione artistica. Sono sempre in cerca di materia, ovunque vada, così ho pile materiali, e una volta che ho il concept che voglio sviluppare seguo i miei istinti mettendo insieme pezzi, colori e creo forme nuove. Mi diverto tano quando creo queste composizioni in un modo così intuitivo. è un pò come mixare pittura e collage, e funziona alla grande per me buttare giù idee dato che non faccio sketch.

Che musica ascolti mentre progetti le collezioni?

Ho sempre la musica mentre lavoro nello studio.

In questo periodo sono per Molly Nilsson, Perfume Genius, Wild Beasts, Johnny Cash, Girls e Dirty Beaches, più di tutti.

Chi sono i tuoi designer preferiti?

Nell'ambito della moda e degli accessori amo El Colmillo de Morsa, SuTurno, Iriarte Iriarte e Deux Souliers.

Nel graphic design Ana Montiel e Antonio Ladrillo.

Tutti sono estremamente talentuosi ma anche grandi amici.


Cosa è un accessorio per te? Cosa rende i tuoi accessori così speciali?

Mi piace pensare che i miei accessori sono un pò come medaglie e trofei in un certo senso, che prendi e mostri fieramente. Mi piacere anche pensare a collane come amuleti, qualcosa che abbia emozioni o significati intrinsechi e che ti facciano sentire speciale quando li indossi.

La grande cosa degli accessori è che la gente cerca di avere meno accessori che abiti, così quando ne compri uno vuoi essere certo che c'è qualcosa di speciale che ami, come se fosse qualcosa in più. Inoltre, amo lavorare con gli accessor perché sono senza tempo rispetto agli abiti e alla fine li indossi anche molto spesso.


Libro, film e città preferiti?

Libro: 'Minor Characters' di Joyce Johnson.

Film: 'Minnie e Moscowitz' di John Cassavetes.

Città: Londra

Come è il tuo stile personale?

Io tendo a indossare vestiti semplici e senza stampe, che mi permettono di risaltarmi, dato che indosso quasi sempre una collana. Maglie maglioni sono i miei pezzi d'abbigliamento che preferisco, e amo anche scarpe maschili, specialmente le

Oxfords.

Il tuo oggetto fetish?

Una piccola scatola di biscotti del 1950 che ho trovato in un mercatino a Vienna qualche tempo fa.

Ha un pattern geometrico simile allo scozzese favoloso e la porto con me ovuqnue.

Chi sono i tuoi eroi?

I miei genitori.

Una parola per finire questa intervista con una designer speciale come te?

"Le stelle sono come le scale", è il titolo del poemi di Yehuda Amijai, uno dei miei autori preferiti.

Visita http://apresski.es per guardare le sue bellissime creazioni.

Una volta che ne avrai una, vorrai decisamente comprare tutta la collezione.Italian text / Articolo scritto per ROUGH Online Magazine



APRÈS SKI / UNA LINEA DI ACCESSORI COOL DI LUCIA VERGARA




Après Ski è una linea di accessori cool progettata dalla designer di Barcelona Lucia Vergara, che ha lanciato la sua collezione nel 2009 dopo aver lavorato come compagnie come Lydia Delgado e Ailanto.



Pezzi, vecchi materiali dagli Anni '40 agli Anni '80, ottone dorato pezzi in resina, perline e tessuti antichi trovati in Europa e riportati in vita; modificati e poi smerigliati a mano con amore e cura per creare non solo collane e pendenti, ma pezzi davvero unici. Sono piccoli tesori delicati.


Gli accessori di Après Ski fondono insieme vintage e moderno, romantico e naive, istintivo e logico, ispirati da flora, fauna, disegni geometrici e dall'universo, solo per il piacere dei tuoi occhi.

Inoltre, la designer è particolarmente attenta a creare un packaging con stile. Ha regolarmente collaborazioni con artisti contemporanei come “ In and Out” , per disegnare belle illustrazioni sul cover della scatola per gli accessori.


Sono lieta di scoprire di più sulla designer Lucia Vergara e sul suo creativo mondo attraverso questa intervista esclusiva.


Dimmi, chi è Lucia Vergara?

Se questa fosse una composizione per scuola direi che Lucía è una ragazza davvero fortunata che passa molte molte molte ore, lavorando su quello che lei adora più fare. Quando non lavora, le i viaggia, balla il rock&roll o gioca tennis da tavolo.

Whenever she's not working she is travelling, dancing rock and roll or playing table tennis.


Vivi a Barcelona. C'è anche qualche altro posto in cui vorresti vivere?

Alcuni posti in cui vorrei vivere sono Londra, per la sua offerta cultura e Savannah in Georgia, per le sue bellissime case in legno uscite direttamente dagli Anni '40. E forse vivrei anche a Tokyo ed essere in grado di comprare ogni giorno al negozio d'artigianato Toku Hands ogni


La tua istruzione.

M sono laureata al Media Studies a Valencia, but dopo aver lavorato per alcuni anni in quel settore ho realizzato che non era ciò che volevo fare.


Come e perché hai deciso di iniziare un business nel settore degli accessori moda?

Prima di aprire il mio brand lavorai per tre anni sviluppando collezioni di accessori di Lydia Delgado, dopo averla incontrata per caso in un negozio in cui lavoravo. Durante quel periodo ho anche collaborato con altri brand come Ailanto. Ma dopo quel periodo avevo il desiderio di sviluppare un progetto più personale dove potessi avere completa libertà di creare i miei pezzi.

È stato un processo molto naturale perché ho realizzato i miei accessori per un pò e l'ho anche fatto per i miei amici su richiesta.


Qual è la storia dietro il nome Après Ski?

Il nome Après Ski si riferisce all'estetica del “après ski” (dopo sci) degli Anni '50, che era l'originale fonte di ispirazione per il brad. Ha anche il significato nel senso di risultati che segue un'attività terminata o dopo aver fatto uno sforzo, nel senso che questi preziosi momenti di relax sono una ricompensa e una fonte di felicità, un pò come i miei accessori, spero.


Un obiettivo che hai raggiunto e un sogno per il futuro. Cioè, qual è il tuo più grande sogno?

Un sogno che ho già realizzato è decisamente essere in grado di guadagnarmi da vivere lavorando a ciò che amo.

Per quanto riguarda i miei sogni futuri, ne ho così tanti da elencare, e vanno dall'essere una ceramista ad avere una grande casa con un giardino.


Hai qualche consiglio per altre persone sia che siano designer (o meno) per seguire i loro sogni proprio come hai fatto tu?

La cosa migliore che ognuno possa fare è di restare fedele a se stesso e di essere chi sei realmente, senza permettere alle opinioni o giudizi degli altri di buttarti giù. Credo che sia veramente importante trovare qualcosa in cui sei bravo a modo tuo.


Definisci il tuo stile. Cosa ti ispira?

Sono ispirata dai colori pastello, dalle forme geometriche, dalla natura, dai movimenti d'arte d'avanguardia e dai materiali "poveri". Tutto ciò che mi ispira si riflette ovviamente nel mio lavoro.

Everything that inspires me is clearly reflected in my work.


Qual è il tuo metodo lavorativo? Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Il mio processo creativo è molto organico. Dato che non ho un'istruzione nel design ho iniziato a imparare tutti i pricipi base dell'educazione artistica. Sono sempre in cerca di materia, ovunque vada, così ho pile materiali, e una volta che ho il concept che voglio sviluppare seguo i miei istinti mettendo insieme pezzi, colori e creo forme nuove. Mi diverto tano quando creo queste composizioni in un modo così intuitivo. è un pò come mixare pittura e collage, e funziona alla grande per me buttare giù idee dato che non faccio sketch.


Che musica ascolti mentre progetti le collezioni?

Ho sempre la musica mentre lavoro nello studio.

In questo periodo sono per Molly Nilsson, Perfume Genius, Wild Beasts, Johnny Cash, Girls e Dirty Beaches, più di tutti.

Quando hai cominciato a collaborare con artisti contemporanei?

Proprio all'inizio di Après Ski! Ho sempre saputo che volevo collaborare con artisti e essere a contatto con tutte queste persone creative, quindi l'idea della serie di collaborazioni del packaging erano lì già dal principio.


Chi sono i tuoi designer preferiti?

Nell'ambito della moda e degli accessori amo El Colmillo de Morsa, SuTurno, Iriarte Iriarte e Deux Souliers.

Nel graphic design Ana Montiel e Antonio Ladrillo.

Tutti sono estremamente talentuosi ma anche grandi amici.


Cosa è un accessorio per te? Cosa rende i tuoi accessori così speciali?

Mi piace pensare che i miei accessori sono un pò come medaglie e trofei in un certo senso, che prendi e mostri fieramente. Mi piacere anche pensare a collane come amuleti, qualcosa che abbia emozioni o significati intrinsechi e che ti facciano sentire speciale quando li indossi.

La grande cosa degli accessori è che la gente cerca di avere meno accessori che abiti, così quando ne compri uno vuoi essere certo che c'è qualcosa di speciale che ami, come se fosse qualcosa in più. Inoltre, amo lavorare con gli accessor perché sono senza tempo rispetto agli abiti e alla fine li indossi anche molto spesso.


Libro, film e città preferiti?

Libro: 'Minor Characters' di Joyce Johnson.

Film: 'Minnie e Moscowitz' di John Cassavetes.

Città: Londra


Come è il tuo stile personale?

Io tendo a indossare vestiti semplici e senza stampe, che mi permettono di risaltarmi, dato che indosso quasi sempre una collana. Maglie maglioni sono i miei pezzi d'abbigliamento che preferisco, e amo anche scarpe maschili, specialmente le

Oxfords.


Il tuo oggetto fetish?

Una piccola scatola di biscotti del 1950 che ho trovato in un mercatino a Vienna qualche tempo fa.

Ha un pattern geometrico simile allo scozzese favoloso e la porto con me ovuqnue.


Chi sono i tuoi eroi?

I miei genitori.


Una parola per finire questa intervista con una designer speciale come te?

"Le stelle sono come le scale", è il titolo del poemi di Yehuda Amijai, uno dei miei autori preferiti.





Visita http://apresski.es per guardare le sue bellissime creazioni.

Una volta che ne avrai una, vorrai decisamente comprare tutta la collezione.





Credits: Après Ski


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